COSA VOGLIAMO

Impegnarsi nei Laboratori Civici significa partecipare alla vita civica e sociale della comunità in cui si vive; impegnarsi per i suoi valori significa credere in loro fermamente e a tal punto che si è spinti ad adoperarsi concretamente perché questi si incarnino in iniziative concrete e necessarie alla comunità. Impegnarsi nei Laboratori Civici è un atto di speranza per il futuro, credere che la partecipazione civica possa cambiare la situazione attuale di molte comunità locali non è utopia ma un esercizio di volontà mosso dalla speranza. Impegnarsi nei laboratori per iniziative a sostegno della famiglia o delle necessità locali è un occasione di carità; donando i propri talenti, le proprie capacità impegnandosi nei comitati a favore della società è un gesto di gratuità e dunque d’amore verso gli altri. Impegnarsi nei laboratori senza questi presupposti è impossibile, non perché sia vietato ma perché sarebbe insostenibile e inutile.
COSA PENSIAMO: le nostre proposte
Lavoro: GENERAZIONE 1000 €, BASTA !
serve:
· introduzione di adeguati ammortizzatori sociali
· scoraggiare le aziende nel fare contratti temporanei
· sgravi fiscali per le aziende che trasformino il contratto precario in contratto a tempo indeterminato
· controlli massicci e pene severe sul rispetto della legge
· obbligo di assunzione dopo più contratti temporanei
· accesso al credito anche per chi ha contratti temporanei
· tutela delle donne che lavorano garantendo la maternità
· rendere publici i curricula dei vincitori di posti a concorso
· riforma dei concorsi pubblici per affermare la meritocrazia
· obbligo degli Ordini Professionali di supporto ai giovani professionisti per promuovere le professioni intellettuali

Impresa:
PIU' IMPRESA
· RIVEDERE gli studi di settore
· RIDURRE gli acconti di imposta
· BLOCCARE durante la crisi le rate di mutui per finanziamenti
· DIMINUIRE drasticamente gli oneri bancari
· SOSPENDERE Basilea II per aumentare il credito alle imprese
· SEMPLIFICARE e ridurre gli oneri burocratici
· Abbassare i premi INAIL
· Più spazio alle piccole imprese negli appalti pubblici
· più strumenti a tutela del rispetto dei termini di pagamento
· COMPENSARE i crediti vantati nei confronti della p.a.
· aumentare la detassazione degli utili reinvestiti
PIU' LAVORO
Servono soluzioni immediate, semplici e concreti, per aiutare le imprese ad affrontare le difficoltà della crisi. La tenuta sociale dell’Italia dipende dalla tenuta del sistema delle piccole imprese.
SENZA CASA
· Alloggi sfitti
· MERCATO IMMOBILIARE ALLE STELLE
· CANONI DI LOCAZIONE MAGGIORI DEGLI STIPENDI
· DIFFICOLTA’ DI ACCESSO ai mutui
· CONTRATTI DI AFFITO IN NERO
· ridicoli gli SGRAVI FISCALi sugli affitti

NON C'E' FAMIGLIA
serve:
· calmierare i prezzi degli affitti con tasse
· deducibilita’ totale affitto prima casa
· deducibilità degli interessi su mutui
· mutui agevolati su prima casa
· ediliza pubblica agevolata senza sprechi
· tolleranza zero agli abusivi IACPContratti di Quartiere per aree degradate

giovedì 6 maggio 2010

EPIDEMIA PALME

ROMA: I CITTADINI DELL’ EUR-TORRINO VINCONO LA LOTTA AL PUNTERUOLO ROSSO.
I cittadini attivi superano la burocrazia e offrono un modello per salvaguardare il verde pubblico

Il bilancio dell’epidemia da punteruolo rosso a Roma sta diventando preoccupante, sebbene non raggiunga il primato negativo della Sicilia con 11.700 palme morte e 30.000 unità infettate, i dati della capitale non sono meno preoccupanti, registrando giorno dopo giorno un drammatico aumento: scomparse tutte le palme ai Villini del Pigneto sotto l’incuranza dei più, trentanove sono le palme morte e tagliate in via della Musica all’Eur, una via di Roma che era abbellita da due filari di palme che conducevano lo sguardo al Palazzo dei Congressi, addirittura diciannove quelle morte e tagliate a Villa Celimontana, centinaia quelle secche e collassate che aspettano di essere rimosse.

La normativa regionale con la delibera della Giunta del Lazio n. 390 del 5 giugno 2007 impone l’abbattimento e lo smaltimento delle palme colpite escludendo qualsiasi intervento curativo economicamente vantaggioso, infatti il valore dei una palma può raggiungere anche i 20.000 euro per grandi esemplari, sarebbe dunque ragionevole che la normativa permettesse terapie per salvare le palme infette anziché imporre la loro distruzione, pena multe fino a 10.000 euro.
L’assurdo diktat legislativo deriva dal fatto che nel 2007 non esisteva un protocollo accreditato scientificamente che desse alternative valide all’abbattimento delle palme. I cittadini del Torrino hanno sperimentato un’alternativa possibile a tale situazione.

Il Torrino è un quartiere della periferia ovest di Roma e vi si è costituito un gruppo di lavoro composto da Lorenzo Sturlese del Comitato di Quartiere Torrino, dall’Ing Luca Gugliotta dei Laboratori Civici di Progetto per l’Italia e dall’Ing. Lantieri per salvare le palme colpite dal punteruolo rosso. Il gruppo di lavoro, è composto da soli cittadini e nasce dalla precedente esperienza condotta nel supercondominio di Via Cina 451 in cui vive l’Ing Lantieri che ha coinvolto il Dott. Agronomo Nabawy Metwaly e ha permesso di salvare un patrimonio di oltre 60 palme, per un valore di circa 1,2 mln di euro .



Il Metodo Metwaly (o endoterapico) utilizzato in Via Cina 451 ha ottenuto l’eliminazione completa dell’infezione già dopo il primo trattamento. Il punteruolo rosso, le larve e le uova sono scomparse in tutto il parco condominiale, comprese le palme già gravemente infestate. Il secondo e il terzo trattamento sono serviti a rinforzare le palme e ad immunizzarle per il futuro.
Per diffondere e promuovere la positiva esperienza del Torrino sono stati coinvolti amministratori locali e gli enti preposti alla tutela del verde pubblico con ottime prospettive. Tuttavia il servizio giardini comunale non riesce a fronteggiare l’epidemia che ha colpito le palme pubbliche dell’EUR, per questo i cittadini propongono il modello Via Cina per salvare il verde pubblico inteso come benecomune.


Il cittadini del torrino hanno inoltre una proposta ancora più ambiziosa e originale, messa a punto dall’Ing Luca Gugliotta coordinatore del Laboratori Civici di “Progetto per l’Italia”, utilizzare una carta georeferenziata, indispensabile per il censimento quantitativo e qualitativo delle palme sul territorio; utilizzando un software open source come Google Earth è possibile mappare su un fissato territorio la presenza di palme canariensis e osservare il loro stato ed eventualmente se colpite la progressione della malattia, realizzando un piano di monitoraggio territoriale che vede la partecipazione attiva dei cittadini per la tutela del verde pubblico.

La carta georeferenziata e l’interattività della mappa, consultabile su tutti i computer connessi a Internet, sui quali sia stato installato Google Earth, permette ai cittadini del quartiere, che si siano già offerti come volontari, di partecipare al monitoraggio delle palme, rendendosi subito conto della progressione del contagio. I dati così raccolti dal vero possono essere archiviati e utilizzati dagli esperti per programmare gli interventi terapeutici; infatti nel file rimarranno gialli gli asterischi relativi alle palme sane, mentre le palme ormai morte, o semplicemente infestate, saranno contrassegnate rispettivamente dai colori rosso e arancione. Il raffronto con le immagini di repertorio permetterà di individuare come morte anche le palme ormai completamente rimosse e non più visibili durante i sopralluoghi. I Laboratori Civici propongono di estendere poi il monitoraggio a tutta la Capitale, auspicando la collaborazione tra tutte le associazioni e i comitati di quartiere.



PER CAPIRE IL PROBLEMA

LEGGETE L'ARTICOLO DI
DOMENICO LANTIERI


PUBBLICATO SULL'"ECO DEL TORRINO"





GUARDA I VIDEO


video








video